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Oggi i panifici erano chiusi quindi l'unica possibilità sono gli asparagi di mambrotta e visto che c'ero una capatina a San Giorgio non me la tolto nessuno
Forse, nel sito, c'è già, ma non l'ho trovato... Mi piacerebbe sapere se avete già pensato ad uno stemma su stoffa (da cucire o al limite da scaldare su tessuto) con i simboli del gruppo /stemma/scritte,.... in dimensioni a scelta (da piccoli a medi). Cosicché da poter attaccare su qualsiasi tessuto... maglie, giubbotti, zaini,cappellini... Se esiste, sarebbe bello poterli vedere, sceglierli e ordinarli ... ovviamente non a "gratis"... Se esiste già, spiegate come averli...
Esiste già, sono dei gadget fatti tempo fa, se mi dai il tuo indirizzo, in privato, posso inviare qualcuno
Dopo 4 mesi fermo il falco non voleva partire me la sono vista brutta, poi ho aperto la benzina e bruummm acceso!!! Ciao a tutti
Il mio dopo un fermo di più di 20 giorni non parte neanche se piango in cinese, mi tocca di farle un po' di sesso orale tutte le volte dopo va che è una meraviglia
La prima immagine della moto è un rendering, cioè una creazione digitale, ma la moto reale non è assolutamente così. Se si guarda il rendering, si notano i due ammortizzatori originali del Falco, mentre nella moto realizzata il tipo ha fatto una brutta copia di quello che avrebbe dovuto essere il progetto originale. La forcella anteriore, il cerchio e la pinza dei freni sono completamente diversi; mancano i fianchetti, la sella è differente e l’elenco potrebbe continuare. Nel complesso, il risultato finale non mi piace.
Oggi diamo il benvenuto al nuovo amico di Arezzo balilla70, ha una Nighthawk 650 rossa del 1986 sono sicuro che presto ci darà più notizie sul sul falco
la località si chiama Carbonara Po, si trova sulla strada che da Sermide ti porta fino a Revere, la piccola centrale è molto conosciuta in zona, un impianto fatto negli anni 80, quattro gruppi termoelettrici da 1200 mw, nel 2023 con le ultime modifiche produce circa 1300
Ciao. Spero sia la sezione più adeguata per chiedere quali sono i controlli di base per valutare l'integrità di questa moto, in funzione dell'acquisto. Mi interessano le cose peculiari del modello 650, oltre in linea generale ai controlli routine di agi e giochi di forcelle e cardano, oltre che vari funzionamenti di spie, comandi, stacco frizione, risposta al gas e così via. Esistono criticità particolari legate al modello? Grazie.
Allora, parliamo un po’ di questa belva: motore 4 cilindri con 4 valvole per cilindro e i soliti 4 carburatori Keihin che, se li tieni puliti, fanno il loro lavoro senza troppe storie. Cambio a 6 marce bello classico, raffreddamento aria/olio e la chicca del cardano al posto della catena: meno sbattimenti con ingrassaggi e registri. Davanti doppio disco, dietro tamburo: roba tipica di quegli anni, ma fa il suo. La frizione è a comando idraulico, quindi niente cavi che ti mollano sul più bello. Peso e altezza sella sono in linea con le moto dell’epoca: non un fuscello, ma gestibile.
Affidabilità: In generale, è una moto tosta. Se la tratti bene, non ti lascia a piedi. Il mix motore 4 cilindri + cardano vuol dire meno manutenzione ordinaria rispetto alle classiche catene: meno grasso e meno smadonnamenti. Comfort e utilizzo: Per viaggi o uso quotidiano va benone: posizione rilassata, sella comoda Stile: Qui si va a gusti, ma il look anni ’80 con serbatoio ben sagomato, cerchi in lega e poca cromatura ha un suo fascino. Se ti piace il vintage ma non vuoi una moto estrema o troppo “difficile”, è un bel compromesso. Consumi: Non è una supersportiva, quindi i consumi sono umani. In uso normale non beve più di quanto ci si aspetti da una cilindrata così. Difetti (perché ce ne sono, ovvio): Distribuzione: la catena e il tenditore col tempo fanno un po’ di rumore. È una cosa nota, quasi “caratteristica di famiglia”, ma se ti infastidisce bisogna metterci mano. Carburatori: se la lasci ferma, si svuotano le vaschette e la moto parte a colpi, cilindro per cilindro. Una bella pulita e sincronizzazione e torna come nuova. Impianto elettrico: lo statore inizia a caricare solo dai 2000 giri in su. Se sai la cosa, te la giochi; altrimenti ti ritrovi con la batteria che sembra scaricarsi senza motivo. Rumorosità e vibrazioni: agli alti regimi il motore fa sentire la sua voce, e un po’ di vibrazioni arrivano. Le sospensioni, pur regolabili, non sono il top, ma per l’epoca vanno. Peso e maneggevolezza: siamo negli anni ’80, più di 200 kg. Non aspettarti l’agilità di una naked moderna, soprattutto in città o nei tornanti stretti. Ricambi: qualcosa ancora si trova, specie tramite gruppi o usato. Però su pezzi particolari (carrozzerie, strumentazione, guarnizioni) la caccia diventa più complicata, e a volte costosa. L’impianto elettrico, poi, con l’età può soffrire di ossidazione o isolamenti andati, ma se hai un minimo di manualità ti arrangi senza spendere una fortuna.
Eh... La rossa è bellissima, e pure completa, ma ha il doppio dei chilometri e non è apposto con la revisione, per cui facile che sia ferma da tempo o poco usta. Inoltre non la potrei neanche provare.....Coi carburatori è sempre meglio mantenere un uso costante. La blù invece ha la metà dei chilometri ed usata regolarmente. Insomma.... Son da vedere e magari provare, potendo.
Magari un po' più a nord, così coinvolgiamo anche il maresciallo.
FdN
certo! alla fine anche questo poteva essere più a nord, mi sono sbagliato convito di attirare altri di zona MO e RE ma purtroppo non è successo, l'unico venuto è stato Luca di RE (quello che ha ceduto la sua batteria a bipbip) per la posizione geografica del nostro gruppo credo che non dovremo scendere più a sud da Bergamo
A motore spento e Carter aperto, la frizione in prima marcia gira di 30/40° mentre in 6^ l'angolo di rotazione è quasi nullo.
beh, questo è normale, è dovuto ai diversi giochi tra cambio e trasmissione, ma la verifica da fare è controllare se con la moto sul cavalletto centrale, leva della frizione tirata e cambio inserito, la ruta posteriore gira liberamente